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Modello 730 precompilato 2024: guida per lavoratori subordinati, forfettari e pensionati

L'immagine raffigura il Modello 730 precompilato 2024: guida per lavoratori autonomi e subordinati
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Il Modello 730 precompilato rappresenta una delle principali innovazioni nel campo delle dichiarazioni fiscali in Italia.

Introdotto per semplificare il processo di dichiarazione dei redditi, il 730 precompilato è predisposto dall’Agenzia delle Entrate sulla base delle informazioni ricevute da vari enti e soggetti terzi.

Questo articolo fornisce una guida dettagliata su chi può utilizzare il modello 730 precompilato, le scadenze per il 2024, le novità introdotte quest’anno, i vantaggi e le eventuali limitazioni.

Requisiti per utilizzare il Modello 730 precompilato

Il modello 730 precompilato può essere utilizzato da diverse categorie di contribuenti, tra cui:

  • Lavoratori dipendenti: inclusi coloro che lavorano all’estero e i lavoratori con contratti a tempo determinato, purché il rapporto di lavoro duri almeno dal mese di aprile al mese di luglio 2024, se il 730 è presentato tramite il sostituto d’imposta (datore di lavoro).
  • Pensionati: che percepiscono redditi da pensione.
  • Persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente: come integrazioni salariali, disoccupazione NASpI, mobilità e cassa integrazione.
  • Redditi da lavoro autonomo non esercitato abitualmente: per i quali non è richiesta la partita IVA.
  • Redditi di capitale e redditi dei terreni e dei fabbricati.

Scadenze per il 2024

Le scadenze per la presentazione del modello 730 precompilato per l’anno 2024 sono le seguenti:

  • 16 marzo 2024: i sostituti d’imposta devono inviare all’Agenzia delle Entrate le Certificazioni Uniche rilasciate e consegnare ai contribuenti la Certificazione Unica dei redditi percepiti e delle ritenute subite.
  • 30 aprile 2024: i contribuenti possono accedere alla dichiarazione precompilata tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, entrando nella propria area riservata con SPID, CIE o CNS.
  • 20 maggio 2024: da questa data è possibile modificare, accettare e presentare la dichiarazione, versare l’imposta se dovuta.
  • 30 settembre 2024: termine ultimo per la presentazione del modello 730 precompilato.

Novità del 2024

Il 2024 introduce diverse novità significative per il modello 730 precompilato:

  • Modello 730 semplificato: Quest’anno debutta il modello 730 semplificato, una sperimentazione introdotta per rendere più facile e veloce la trasmissione della dichiarazione. Questo modello richiede ai pensionati e ai lavoratori dipendenti di confermare soltanto i dati presenti nel database dell’Agenzia delle Entrate, anziché compilare le voci in forma precompilata.
  • Ampliamento della platea: Da quest’anno, il modello 730 può essere utilizzato anche per dichiarare alcune fattispecie reddituali che in precedenza richiedevano il modello REDDITI PF, come i redditi di capitale di fonte estera e gli investimenti all’estero.
  • Nuovi servizi di assistenza: Sono stati introdotti nuovi servizi di assistenza al contribuente, che potrà modificare, integrare o confermare i dati in possesso dell’Agenzia delle Entrate prima della messa a disposizione del modello 730 precompilato.
  • Detrazione per il Personale Militare: È stata introdotta una nuova detrazione per il personale militare delle Forze armate in servizio nell’anno in corso.
  • Tassazione delle Mance: Le mance per i dipendenti del settore privato di strutture ricettive e di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande sono soggette a un’imposta sostitutiva dell’IRPEF con aliquota al 5% per redditi non superiori a 50.000 euro.

Lavoratori autonomi in regime forfettario

A partire dal 2024, anche i lavoratori autonomi in regime forfettario possono aderire alla dichiarazione precompilata. (Precisamente Modello Redditi PF)

Questa novità è stata introdotta per semplificare gli adempimenti fiscali anche per i titolari di partita IVA. La dichiarazione precompilata per i forfettari include i redditi risultanti dalle certificazioni uniche di lavoro autonomo, le spese detraibili e deducibili, e quelle dei familiari. Inoltre, i forfettari possono aderire al concordato preventivo direttamente tramite l’applicativo della precompilata, con l’adesione possibile dal 15 giugno 2024.

Vantaggi del Modello 730 precompilato

Utilizzare il modello 730 precompilato offre numerosi vantaggi:

  • Semplicità e Rapidità: la dichiarazione precompilata riduce il tempo e lo sforzo necessari per compilare la dichiarazione dei redditi, rendendo il processo più accessibile a tutti; i contribuenti, infatti, non devono eseguire calcoli complessi, poiché il modello è già compilato con i dati in possesso dell’Agenzia delle Entrate.
  • Rimborso Immediato: in Italia, il rimborso dell’imposta avviene direttamente nella busta paga o nella rata di pensione, a partire dal mese di luglio (per i pensionati a partire dal mese di agosto o settembre), rendendo il processo più efficiente.
  • Esenzione dai controlli formali: se il modello 730 precompilato viene presentato senza modifiche, non saranno effettuati controlli documentali sugli oneri detraibili e deducibili comunicati all’Agenzia delle Entrate.
  • Facilità di Accesso: il modello è accessibile online tramite SPID, CIE o CNS, rendendo il processo di dichiarazione più comodo e veloce.
  • Riduzione degli Errori: la precompilazione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate riduce il rischio di errori, migliorando la precisione delle dichiarazioni e riducendo la necessità di correzioni successive.

A chi non è consigliabile

Nonostante i numerosi vantaggi, il modello 730 precompilato potrebbe non essere adatto a tutti i contribuenti. In particolare:

  • Contribuenti con Situazioni Complesse: Coloro che hanno situazioni fiscali complesse, con molteplici fonti di reddito o numerose detrazioni e deduzioni, potrebbero trovare più conveniente utilizzare il modello REDDITI PF, che offre maggiore flessibilità nella compilazione.
  • Contribuenti con Errori nei Dati Precompilati: Se i dati precompilati dall’Agenzia delle Entrate contenessero errori significativi, il contribuente potrebbe preferire compilare un modello ordinario per evitare complicazioni e potenziali sanzioni.

Consigli per i contribuenti

Ecco alcuni consigli utili per i contribuenti che intendono utilizzare il modello 730 precompilato:

  • Verifica dei dati precompilati: controllare attentamente i dati precompilati dall’Agenzia delle Entrate per verificarne la correttezza e completezza. Confrontare le informazioni con quelle dell’anno precedente e con i documenti in proprio possesso.
  • Modifiche e integrazioni: se si riscontrano errori o omissioni nei dati precompilati, è possibile modificarli o integrarli direttamente online tramite l’applicazione web.
  • Conservazione dei documenti: conservare tutti i documenti giustificativi relativi alle spese detraibili/deducibili che sono state modificate o aggiunte rispetto ai dati precompilati. Questi documenti potrebbero essere richiesti in caso di controlli.
  • Accesso al 730 precompilato: per accedere al proprio 730 precompilato, è necessario disporre di SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE), Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o credenziali Entratel/Fisconline.
  • Conservazione digitale: utilizzare modalità di conservazione digitale dei documenti, come la firma elettronica avanzata, per evitare la conservazione cartacea.
  • Scadenze: prestare attenzione alle scadenze per la presentazione del modello 730 precompilato per evitare sanzioni e ritardi nei rimborsi.

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Modello 730 correttivo

Il modello 730 correttivo è utilizzato quando il contribuente si accorge di aver commesso errori o omissioni nella dichiarazione dei redditi già presentata.

Questo modello permette di correggere i dati errati o di integrare quelli mancanti.

Ecco le principali caratteristiche e scadenze:

Può essere presentato entro il 15 ottobre 2024. Se si supera questa data, è possibile sanare la situazione solo con il modello “Redditi integrativo”.

Il contribuente deve accedere alla propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate, visualizzare il modello Redditi correttivo con i dati dell’ultima dichiarazione inviata, modificarlo e inviarlo. È possibile utilizzare la funzionalità “Cerca i campi della dichiarazione” per individuare dove inserire i dati corretti.

Dopo aver inserito i dati corretti, il contribuente deve selezionare “Calcola, stampa e invia” per verificare l’esito della compilazione e inviare la dichiarazione. Se sono state effettuate modifiche, è possibile ripristinare i dati al precedente invio selezionando il pulsante “Ripristina”.

Diffusione della dichiarazione precompilata in Italia e all’Estero

In Italia, il modello 730 precompilato è stato introdotto nel 2015 per i redditi relativi all’anno 2014, con l’obiettivo di semplificare la dichiarazione dei redditi per lavoratori dipendenti e pensionati.

Il sistema prevede che l’Agenzia delle Entrate precompili il modello con i dati già in suo possesso, come redditi, ritenute, versamenti e spese detraibili o deducibili.

I contribuenti possono accettare, modificare o integrare questi dati prima di inviarli.

Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, il modello 730 precompilato ha avuto un’adozione crescente negli anni.

Nel 2023, circa 4,2 milioni di modelli precompilati sono stati trasmessi, ma solo il 22,3% di questi è stato accettato senza modifiche.

Questo rappresenta una percentuale significativa dei contribuenti che presentano il modello 730, evidenziando un buon livello di accettazione e fiducia nel sistema.

Diversi Paesi hanno adottato sistemi di dichiarazione dei redditi precompilata con vari gradi di successo.

Il riscontro della dichiarazione precompilata è generalmente positivo sia in Italia che all’estero.

Purtroppo, però i numeri mostrano come in Italia sia ancora poco diffuso rispetto ad altri Paesi europei.

  • Danimarca – 95%: la Danimarca è uno dei Paesi pionieri nella dichiarazione precompilata. Il sistema danese è altamente automatizzato e la maggior parte dei contribuenti accetta la dichiarazione precompilata senza modifiche, dimostrando un alto livello di fiducia e soddisfazione.
  • Svezia – 80%: in Svezia, l’Agenzia delle Entrate invia una dichiarazione precompilata a tutti i contribuenti. Circa l’80% dei contribuenti accetta la dichiarazione senza modifiche, grazie alla precisione dei dati precompilati e alla semplicità del processo.
  • Norvegia – 70%: anche in Norvegia, il sistema di dichiarazione precompilata è molto diffuso. Circa il 70% dei contribuenti accetta la dichiarazione precompilata senza apportare modifiche, beneficiando di un processo rapido e senza complicazioni.
  • Spagna – 60%: la Spagna ha introdotto il sistema di dichiarazione precompilata “Renta Web”. Circa il 60% dei contribuenti utilizza questo sistema, con un buon livello di soddisfazione grazie alla facilità d’uso e alla precisione dei dati.
  • Francia – 50%: in Francia, il sistema di dichiarazione precompilata è utilizzato da circa il 50% dei contribuenti. Il sistema è apprezzato per la sua semplicità, anche se alcuni contribuenti preferiscono ancora compilare la dichiarazione manualmente per maggiore controllo sui dati.

Riferimenti normativi

Le principali normative di riferimento per il modello 730 precompilato 2024 includono:

  • Decreto n.1 dell’8 gennaio 2024: “Razionalizzazione e semplificazione delle norme in materia di adempimenti tributari”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore il 13 gennaio 2024.
  • Provvedimento n. 68472 del 28 febbraio 2024: Regole per la presentazione della dichiarazione dei redditi 2024 con il modello 730.
  • Circolare n. 8/2024: Istruzioni sui dichiarativi e chiarimenti in merito alle principali novità del 2024.

Conclusione

Il modello 730 precompilato rappresenta un importante strumento di semplificazione per i contribuenti italiani, in particolare per i lavoratori dipendenti e i pensionati.

Le novità introdotte nel 2024, come il modello 730 semplificato e l’ampliamento della platea di contribuenti, rendono questo strumento ancora più accessibile e conveniente.

Tuttavia, in Italia, l’adozione del modello 730 precompilato è ancora limitata rispetto ad altri Paesi europei, principalmente a causa di una scarsa conoscenza fiscale tra i contribuenti.

È fondamentale che i contribuenti italiani acquisiscano una maggiore familiarità con le regole di base della dichiarazione dei redditi.

L’uso del modello 730 precompilato, infatti, ha mostrato notevoli miglioramenti nel corso dei dieci anni dalla sua introduzione, offrendo un risparmio di tempo e denaro.

Promuovere una maggiore consapevolezza e fiducia in questo strumento potrebbe portare a una più ampia adozione e ad una gestione fiscale più efficiente per tutti.

Il 730 precompilato è accessibile online tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS) nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.

Se si modifica il 730 precompilato, bisogna conservare i documenti giustificativi relativi alle spese aggiunte o modificate, in caso di eventuali controlli.

Si, il contribuente potrà fare un 730 correttivo entro il 15 ottobre 2024, o potrà recarsi presso un professionista per un redigere 730 integrativo.

Il credito a rimborso può essere richiesto direttamente all’Agenzia delle Entrate, che farà l’accredito sull’iban fornito dal contribuente.

Se selezionata correttamente questa modalità, il rimborso arriverà sul conto corrente tra i 3 e i 6 mesi dall’invio della dichiarazione.

Dipende dalla data di invio della 730.

Ovviamente prima si invia, prima si riceverà il credito.

Tendenzialmente per chi lo invia entro la metà di giugno, lo vedrà accredito sulla busta paga di luglio.

Per i pensionati invece a partire dal mese di agosto.

Il datore di lavoro troverà un credito sull’F24 di pari importo rispetto a quanto anticipato in busta paga al lavoratore.

Per ulteriori informazioni sul tema del modello del 730 precompilato o se cerchi un Consulente del Lavoro contatta lo Studio Borsi e compila il form sottostante.