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Bonus Natale 2024:Sono cambiati i requisiti!

Bonus Natale
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Cambiano i requisiti per poter ricevere il Bonus Natale 2024 e risulta quindi necessario aggiornare le informazioni precedentemente pubblicate.

Tale articolo annulla e sostituisce quello uscito l’11 novembre scorso sul nostro Blog, ma siamo felici di fornire una notizia positiva per una maggior platea di lavoratori.

A seguito di recenti sviluppi normativi, è opportuno fornire un quadro aggiornato e completo delle novità introdotte dal Governo in merito a questa misura. 

Il presente articolo si propone di chiarire i nuovi requisiti e le modalità di accesso al bonus, alla luce delle ultime disposizioni e della recente Circolare n. 22 del 19 novembre 2024 dell’Agenzia delle Entrate.

Fonti normative e contesto

Il Bonus Natale 2024 ha subito alcune modifiche rispetto a quanto inizialmente previsto. La base normativa di riferimento è ora il Decreto-Legge 14 novembre 2024, n. 167, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 267. Questo decreto ha introdotto importanti cambiamenti rispetto alla versione originaria della misura, contenuta nel Decreto Omnibus (D.L. 113/2024), convertito in legge n. 143/2024.

Il contesto in cui si inserisce questa misura è quello di un intervento mirato a sostenere i lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi e con figli a carico. L’obiettivo del Governo è quello di fornire un supporto economico aggiuntivo in vista delle festività natalizie, in un periodo caratterizzato da pressioni inflazionistiche e difficoltà economiche per molte famiglie.

È importante sottolineare che questa misura si configura come una tantum per l’anno 2024, in attesa dell’introduzione di un nuovo regime fiscale sostitutivo attualmente in fase di definizione nell’ambito della più ampia Riforma fiscale.

Requisiti per ottenere il Bonus

I requisiti per l’ottenimento del Bonus Natale 2024 sono stati oggetto di revisione. Vediamo nel dettaglio le condizioni che devono essere soddisfatte congiuntamente al momento dell’erogazione:

  • Reddito complessivo: il lavoratore deve avere un reddito complessivo non superiore a 28.000 euro per l’anno 2024. Nella determinazione del reddito complessivo sono esclusi il reddito dell’abitazione principale e delle eventuali pertinenze.
  • Situazione familiare: il lavoratore deve avere almeno un figlio fiscalmente a carico. Questa condizione include figli nati fuori dal matrimonio, riconosciuti, adottivi, affiliati o affidati. Secondo l’art. 12, comma 2 del TUIR, un familiare è considerato fiscalmente a carico se il suo reddito complessivo non supera 2.840,51 euro (4.000 euro per figli di età fino a 24 anni).
  • Capienza fiscale: l’imposta lorda sui redditi di lavoro dipendente deve essere superiore alla detrazione spettante ai sensi dell’articolo 13 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR).
  • Tipologia di lavoro: il bonus è riservato ai lavoratori dipendenti, sia a tempo determinato che indeterminato, inclusi i lavoratori part-time.

È importante sottolineare che l’indennità non concorre alla formazione del reddito complessivo del lavoratore e viene erogata proporzionalmente al periodo di lavoro effettuato nel corso dell’anno.

Come cambiano i requisiti

Rispetto a quanto inizialmente comunicato, i requisiti per l’accesso al Bonus Natale 2024 hanno subito alcune modifiche significative. La novità più rilevante riguarda l’ampliamento della platea dei beneficiari. Vediamo nel dettaglio cosa è cambiato:

  • Eliminazione del requisito del coniuge a carico: inizialmente, era previsto che il lavoratore dovesse avere un coniuge non separato legalmente e almeno un figlio a carico. Con le nuove disposizioni, questo requisito è stato eliminato. Ciò significa che ora possono accedere al bonus anche i genitori single, le coppie di fatto e coloro che, pur avendo un reddito sotto i 28.000 euro, non hanno un coniuge fiscalmente a carico.
  • Mantenimento del limite di reddito: contrariamente a quanto si era ipotizzato in un primo momento, il limite di reddito per accedere al bonus è rimasto invariato a 28.000 euro. Non c’è stata quindi la variazione di reddito che era stata ventilata da alcuni giornali e telegiornali.
  • Ampliamento della definizione di “figlio a carico”: la nuova normativa specifica che il requisito del figlio a carico include anche i figli nati fuori dal matrimonio, riconosciuti, adottivi, affiliati o affidati5. Questo amplia ulteriormente la platea dei potenziali beneficiari.
  • Inclusione delle unioni civili e delle convivenze: con le nuove disposizioni, anche le famiglie di fatto possono accedere al bonus, purché siano presenti gli altri requisiti.
  • Nessuna riduzione per i contratti part-time: è stato chiarito che l’importo del bonus non subisce riduzioni per i lavoratori con contratti part-time.
  • Importante novità circa la cumulabilità: : Solo un componente del nucleo familiare potrà ricevere l’importo di 100 euro previsto con la tredicesima mensilità, non ciascun genitore.

Queste modifiche hanno portato a un significativo ampliamento della platea dei beneficiari, che è passata da un milione di potenziali beneficiari a circa 4,5 milioni.

Infine, è stato creato il codice tributo che deve essere utilizzato da parte delle aziende in compensazione in F24. Le aziende e gli enti privati devono utilizzare il codice tributo “1703” nel modello F24 standard, mentre gli enti pubblici, che utilizzano il modello F24 EP (Enti Pubblici), il codice tributo da utilizzare è il “174E”.

È importante notare che la compensazione può essere effettuata a partire dal giorno successivo all’erogazione del bonus in busta paga. Questo significa che le aziende possono iniziare a recuperare l’importo erogato immediatamente dopo aver pagato il bonus ai dipendenti.

Come richiedere il Bonus

La procedura per richiedere il Bonus Natale 2024 varia a seconda che il lavoratore sia dipendente del settore privato o pubblico. In entrambi i casi, l’erogazione del bonus non è automatica, ma richiede un’azione proattiva da parte del lavoratore.

Ecco i passaggi da seguire:

Richiesta scritta al datore di lavoro: il lavoratore deve presentare una richiesta scritta al proprio datore di lavoro, attestando il proprio diritto al beneficio. Questa richiesta deve essere fatta tempestivamente, per permettere al datore di lavoro di effettuare le necessarie verifiche. > clicca qui per l’autocertificazione 

 

In tale autocertificazione occorre indicare:

  • Di avere un reddito complessivo non superiore a 28.000 euro per l’anno 2024
  • Di avere almeno un figlio fiscalmente a carico
  • Che l’imposta lorda sui redditi di lavoro dipendente è superiore alla detrazione spettante
  • Fornire i codici fiscali per permettere al datore di lavoro di verificare la correttezza delle informazioni fornite.

Tempistica: La richiesta deve essere presentata in tempo utile per permettere l’erogazione del bonus insieme alla tredicesima mensilità di dicembre 2024.

Nel caso dei nostri Studi di Consulenza (Studio Bergonzini e Studio Borsi), chiediamo che ci vengano inviati entro e non oltre il 10 dicembre 2024 per permetterci di elaborare correttamente le tredicesime.

Modalità di erogazione: Il bonus sarà erogato direttamente in busta paga, unitamente alla tredicesima mensilità. In alternativa, per coloro che non ricevono la tredicesima tradizionale o la ricevono in ratei mensili, potrebbero essere fornite indicazioni specifiche dall’Agenzia delle Entrate.

Verifica da parte del datore di lavoro: I datori di lavoro, in qualità di sostituti d’imposta, sono incaricati di verificare la sussistenza dei requisiti e di erogare l’indennità. Dovranno effettuare controlli nei conguagli per accertare l’effettivo diritto al bonus.

Per i dipendenti del settore pubblico:

  1. I dipendenti pubblici devono presentare la domanda attraverso la piattaforma NoiPA.
  2. La procedura prevede i seguenti passaggi:
  • Accedere all’Area Personale di NoiPA
  • Selezionare il menu “Servizi”
  • Cliccare sulla voce “Stipendiali”
  • Selezionare “Richiesta indennità D.L. n.113/2024 (Bonus Natale)”
  • Seguire la procedura guidata per completare la richiesta
  1. È importante rispettare la scadenza: la domanda deve essere inoltrata entro le ore 12:00 del 22 novembre 2024.

In entrambi i casi, è fondamentale che i lavoratori siano consapevoli che dichiarazioni false o incomplete possono comportare sanzioni e l’obbligo di restituzione di quanto indebitamente percepito.

I datori di lavoro, in qualità di sostituti d’imposta, hanno la responsabilità di verificare la sussistenza del diritto al bonus sulla base delle informazioni in loro possesso e di quelle fornite dal lavoratore. In caso di dubbi, possono richiedere ulteriori documenti o chiarimenti al dipendente.

Importo e calcolo del Bonus

“Il bonus ‘natalizio’ è pari ad euro 100 euro, deve essere rapportato al periodo di lavoro prestato nell’anno di imposta 2024 e non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF.” È importante notare che “nessuna riduzione del bonus dovrà essere operata in presenza di particolari modalità di articolazione dell’orario di lavoro (ad esempio part-time nelle varie forme)”.

L’erogazione del bonus avverrà con la tredicesima mensilità di dicembre 2024. Oppure, sarà possibile chiedere che l’importo spettante venga calcolato ed erogato in sede di dichiarazione dei redditi.

L’importo massimo di 100 euro sarà proporzionato ai giorni effettivamente lavorati nel corso dell’anno. Ad esempio, un lavoratore che ha iniziato il rapporto di lavoro a metà anno riceverà un importo ridotto in proporzione.

È importante notare che, in caso di errori nell’erogazione del bonus, sia in eccesso che in difetto, sarà possibile effettuare le dovute correzioni attraverso il conguaglio fiscale di febbraio 2025.

Nel caso in cui il lavoratore non fosse più in servizio a febbraio, il recupero o l’integrazione avverranno tramite la dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2024.

Il bonus “non è soggetto a contribuzione previdenziale per il generale principio di unificazione delle basi imponibili ai fini fiscali e previdenziali”

Importantissimo evidenziare che è stata introdotta una nuova limitazione: il bonus Natale non spetta al lavoratore dipendente coniugato o convivente il cui coniuge o convivente sia già beneficiario dello stesso bonus. 

Chi è escluso dal Bonus

Nonostante l’ampliamento della platea dei beneficiari, alcune categorie di lavoratori rimangono escluse dal Bonus Natale 2024. È importante chiarire chi non può accedere a questa misura:

  • Lavoratori con reddito superiore a 28.000 euro: coloro che nel 2024 hanno un reddito complessivo superiore a questa soglia non possono beneficiare del bonus, indipendentemente dalla loro situazione familiare.
  • Lavoratori senza figli a carico: anche se il requisito del coniuge a carico è stato eliminato, resta necessario avere almeno un figlio fiscalmente a carico per poter accedere al bonus.
  • Lavoratori con redditi assimilati: pensionati e collaboratori coordinati e continuativi sono esclusi dai beneficiari del bonus, in quanto la misura è riservata ai lavoratori dipendenti.
  • Lavoratori autonomi e liberi professionisti: il bonus è specificamente destinato ai lavoratori dipendenti, escludendo quindi tutte le forme di lavoro autonomo.
  • Lavoratori con imposta lorda non superiore alle detrazioni: Se l’imposta lorda sui redditi di lavoro dipendente non supera la detrazione spettante ai sensi dell’articolo 13 del TUIR, il lavoratore non ha diritto al bonus.
  • Lavoratori stranieri senza residenza fiscale in Italia: Il bonus è riservato ai lavoratori fiscalmente residenti in Italia.
  • Secondo percettore nel nucleo familiare: Il nuovo decreto introduce il vincolo che un solo componente del nucleo familiare possa ricevere l’importo aggiuntivo previsto con la tredicesima mensilità.

Casi particolari

Nell’applicazione pratica del Bonus Natale 2024, emergono alcuni casi particolari che meritano un’attenzione specifica:

  • Lavoratori con più rapporti di lavoro: per i lavoratori che hanno più di un rapporto di lavoro nel corso dell’anno, il bonus dovrebbe essere erogato dal datore di lavoro presso cui il lavoratore risulta in forza al momento dell’erogazione della tredicesima. 
  • Lavoratori part-time: Come chiarito dalle recenti disposizioni, i lavoratori part-time hanno diritto all’erogazione del bonus senza riduzioni. Questo significa che riceveranno l’intero importo di 100 euro, indipendentemente dal numero di ore lavorate.
  • Lavoratori assunti o cessati in corso d’anno: L’importo del bonus è proporzionato ai giorni di lavoro effettivo nel 2024. Quindi, un lavoratore assunto a metà anno riceverà solo la metà del bonus (50 euro), mentre un lavoratore che cessa il rapporto prima di dicembre potrebbe ricevere il bonus in proporzione al periodo lavorato.
  • Lavoratori del settore edile: Per i lavoratori edili che non ricevono la tredicesima tradizionale dal datore di lavoro, la cassa edile ha precisato che non erogherà il bonus; pertanto, potrebbero essere necessario attendere che il bonus venga erogato direttamente in dichiarazione dei redditi, se spettante.
  • Lavoratori domestici: nessuna novità per i lavoratori domestici. Non è compito della famiglia datrice di lavoro corrispondere il Bonus Natale al lavoratore domestico, che in caso di diritto al bonus lo riceverà nella dichiarazione dei redditi del 2024, da presentare nel 2025.
  • Lavoratori che ricevono la tredicesima in ratei mensili: Anche in questo caso, potrebbero essere necessarie indicazioni specifiche dall’Agenzia delle Entrate su come gestire l’erogazione del bonus.
  • Genitori separati o divorziati: Nel caso di genitori separati o divorziati con figli a carico, il diritto al bonus spetta al genitore che ha fiscalmente a carico il figlio, indipendentemente dall’affidamento.
  • Lavoratori in cassa integrazione: Per i lavoratori in cassa integrazione, il bonus dovrebbe essere calcolato in proporzione ai giorni effettivamente lavorati, escludendo i periodi di cassa integrazione.
  • Lavoratori stagionali: I lavoratori stagionali hanno diritto al bonus, ma l’importo sarà proporzionato al periodo di lavoro effettivo nel 2024.

Provvederemo a fornire eventuali ulteriori chiarimenti che dovessero pervenire da parte dell’Agenzia delle Entrate o del Ministero del Lavoro.

Conclusione

Prima di queste recenti modifiche, vi erano state numerose polemiche circa il Bonus Natale 2024, che nella previgente versione sembrava spettare solo ad un milione di lavoratori.

A seguito del Decreto-Legge di qualche giorno fa, da un maggior sostentamento ai lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi e figli a carico. L’ampliamento della platea dei beneficiari, che ora include circa 4,5 milioni di potenziali destinatari, dimostra la volontà di estendere il supporto economico a un numero maggiore di famiglie italiane.

Tuttavia, i datori di lavoro si trovano a gestire un processo di verifica ed erogazione in tempi relativamente stretti, con il rischio di possibili errori o ritardi. Inoltre, nonostante l’ampliamento, alcune categorie di lavoratori rimangono escluse, creando potenziali disparità tra situazioni familiari simili. 

È importante notare la complessità gestionale poiché tale misura richiede una gestione attenta da parte dei datori di lavoro ed è cruciale che i lavoratori siano adeguatamente informati sui loro diritti e sulle modalità di richiesta del bonus. 

Attenzione ai casi particolari: la presenza di numerose situazioni specifiche richiede che venga fatta un’analisi caso per caso, evidenziando l’importanza di un approccio personalizzato nella gestione delle risorse umane, talvolta è consigliabile percepire tale erogazione in dichiarazione dei redditi e non con la tredicesima.

In questo contesto, il ruolo dei Consulenti del Lavoro diventa cruciale. Siamo chiamati a fornire un supporto prezioso sia alle aziende che ai lavoratori, informando tempestivamente i clienti sulle nuove disposizioni e assistendo le imprese nella gestione delle richieste e nell’implementazione delle procedure necessarie. 

Guardando al futuro, è auspicabile che questa misura una tantum possa evolversi in interventi strutturali più ampi e continuativi.

I datori di lavoro devono erogare il bonus di 100 euro insieme alla tredicesima mensilità di dicembre 2024, ma solo ai dipendenti che ne fanno esplicita richiesta e che soddisfano i requisiti previsti. L’importo erogato potrà poi essere recuperato tramite un credito d’imposta con un codice tributo appositamente istituito per l’occasione.

È stato creato un apposito codice a credito, che comparirà in F24 nella sezione Erario.

Le aziende e gli enti privati devono utilizzare il codice tributo “1703” nel modello F24 standard.

Per gli enti pubblici, che utilizzano il modello F24 EP (Enti Pubblici), il codice tributo da utilizzare è il “174E”

Le aziende possono iniziare a recuperare l’importo erogato il giorno dopo aver pagato il bonus ai dipendenti.

È necessario verificare che il dipendente abbia presentato l’autocertificazione attestante il possesso dei requisiti richiesti, inclusi il limite di reddito di 28.000 euro e la presenza di almeno un figlio a carico. Tuttavia, la responsabilità della veridicità delle dichiarazioni ricade sul dipendente.

Sì, i lavoratori part-time possono richiedere il bonus, purché soddisfino gli altri requisiti. L’importo del bonus non viene riproporzionato in base all’orario di lavoro.

Si, ma la modalità di fruizione è diversa rispetto ai lavoratori dipendenti di altri settori. Il datore di lavoro non agisce come sostituto d’imposta. Questo significa che non può erogare direttamente il bonus al lavoratore domestico.  Se hai diritto al bonus ma non lo hai ricevuto, potrai fruirne nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2024, che presenterai nel 2025.

I dipendenti pubblici devono presentare la domanda attraverso la piattaforma NoiPA, seguendo una procedura guidata. È importante rispettare la scadenza del 22 novembre 2024 alle ore 12:00 per l’inoltro della richiesta.

Per ulteriori informazioni  sul Bonus Natale o se cerchi un Consulente del Lavoro contatta lo Studio Borsi e compila il form sottostante.