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Il congedo di maternità flessibile e posticipato in Italia

L'immagine raffigura il congedo di msternità
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Il congedo di maternità rappresenta un pilastro fondamentale del diritto del lavoro italiano, garantendo alle lavoratrici la possibilità di conciliare le esigenze lavorative con quelle familiari durante il periodo della gravidanza e nei primi mesi di vita del bambino. Negli ultimi anni, il legislatore ha introdotto importanti novità volte a rendere più flessibile la fruizione del congedo di maternità, andando incontro alle diverse esigenze delle lavoratrici madri.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio la disciplina del congedo di maternità flessibile e posticipato, esaminando le fonti normative, le finalità, le modalità di richiesta e fruizione, nonché i controlli effettuati dall’INPS. Approfondiremo inoltre le principali pronunce giurisprudenziali in materia e le novità introdotte dalla recente Circolare INPS n. 106/2022.

Fonti normative italiane sul congedo flessibile

Il congedo di maternità è disciplinato dal D. Lgs. 151/2001 (Testo Unico sulla maternità e paternità), che all’art. 16 prevede un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro di 5 mesi, di cui 2 prima della data presunta del parto e 3 dopo.

Nel corso degli anni, il legislatore ha introdotto elementi di flessibilità nella fruizione del congedo:

  • L’art. 20 del D. Lgs. 151/2001 ha previsto la possibilità per la lavoratrice di posticipare l’inizio del congedo al mese precedente la data presunta del parto, fruendo di 4 mesi dopo la nascita (c.d. flessibilità del congedo).
  • L’art. 16, comma 1.1 del D. Lgs. 151/2001, introdotto dalla Legge di Bilancio 2019, ha riconosciuto la facoltà di astenersi dal lavoro esclusivamente dopo il parto, entro i 5 mesi successivi allo stesso.

Queste modifiche normative si inseriscono in un contesto di progressivo ampliamento della tutela della genitorialità e di promozione della conciliazione vita-lavoro.

Indennità e retribuzione durante il congedo di maternità

Durante il periodo di congedo di maternità, le lavoratrici hanno diritto a un’indennità economica volta a garantire un sostegno economico adeguato durante il periodo di assenza.

Questa indennità è a carico dell’INPS per le lavoratrici del settore privato, mentre per le dipendenti pubbliche è a carico del datore di lavoro (in pratica lo Stato stesso)

La misura corrisponde all’80% della retribuzione media giornaliera (RMG) calcolata sulla base dell’ultimo mese di lavoro precedente l’inizio del congedo. Tuttavia, molti contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) prevedono integrazioni da parte del datore di lavoro, che possono arrivare a coprire fino al 100% della retribuzione. 

La Circolare INPS 106 del 29 settembre 2022

Un importante intervento chiarificatore in materia è rappresentato dalla Circolare INPS n. 106 del 29 settembre 2022, che ha fornito nuove indicazioni operative per la fruizione del congedo di maternità flessibile e posticipato.

La Circolare ha introdotto rilevanti semplificazioni procedurali, eliminando l’obbligo di invio all’INPS della documentazione medica attestante l’idoneità della lavoratrice a posticipare il congedo. Tale documentazione dovrà essere prodotta solo al datore di lavoro.

Inoltre, la Circolare ha chiarito le modalità di presentazione della domanda telematica e i controlli effettuati dall’Istituto, come vedremo nei prossimi paragrafi.

Finalità

Le norme sulla flessibilità del congedo di maternità perseguono diverse finalità:

  • Consentire alle lavoratrici una maggiore personalizzazione del periodo di astensione dal lavoro, in base alle proprie esigenze e a quelle del bambino.
  • Favorire il reinserimento lavorativo delle madri, permettendo loro di posticipare parte del congedo.
  • Promuovere una più equa ripartizione dei compiti di cura tra i genitori, incentivando il coinvolgimento dei padri.
  • Ridurre il rischio di discriminazioni legate alla maternità, consentendo alle lavoratrici di mantenere un legame più stretto con il contesto lavorativo.
  • Allineare la normativa italiana alle best practices europee in materia di conciliazione vita-lavoro.

La possibilità di fruire del congedo in modo flessibile rappresenta quindi un importante strumento di tutela per le lavoratrici madri, consentendo loro di modulare l’astensione dal lavoro in base alle proprie necessità, senza rinunciare alla protezione garantita dalla legge.

Come richiedere il congedo flessibile e cosa occorre

Il congedo tradizionale prevede 2 mesi prima e 3 mesi dopo il parto, mentre quello flessibile consente:

  • 1 mese prima e 4 mesi dopo (flessibilità 1+4)
  • 5 mesi interamente dopo il parto

Vediamo nel dettaglio i passaggi che la lavoratrice deve seguire per posticipare l’inizio del congedo al mese precedente la data presunta del parto o per astenersi dal lavoro esclusivamente dopo il parto:

  1. Acquisire, nel corso del 7° mese di gravidanza, le certificazioni mediche attestanti l’assenza di pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro. In particolare:
    • Certificazione del medico specialista ginecologo del SSN o convenzionato
    • Certificazione del medico competente ai fine della sicurezza sul lavoro (ove previsto)
  2. Presentare tale documentazione al datore di lavoro prima dell’inizio dell’8° mese di gravidanza.
  3. Presentare domanda telematica di congedo all’INPS, indicando la volontà di fruirne esclusivamente dopo il parto.
  4. Allegare alla domanda INPS il certificato telematico di gravidanza trasmesso dal medico.

È importante sottolineare che, a seguito della Circolare INPS 106/2022, non è più necessario inviare all’Istituto la documentazione medica, che deve essere prodotta solo al datore di lavoro.

La domanda telematica all’INPS va presentata, di norma, prima dell’inizio del congedo. In caso di invio tardivo, l’indennità di maternità potrà essere riconosciuta a partire dalla data di presentazione della domanda.

Controlli da parte dell'INPS

L’INPS effettua specifici controlli sulle domande di congedo flessibile o posticipato, al fine di verificare la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge. In particolare, l’Istituto verifica:

1) Che la data di inizio del congedo comunicata nella domanda sia:

a) All’interno dell’8° mese di gravidanza (per il congedo flessibile)
b) Coincidente con la data presunta o effettiva del parto, o comunque compresa nel periodo di ante partum (per il congedo posticipato)

2) L’assenza di periodi di malattia durante il periodo di flessibilità o tra l’inizio dell’8° mese e la data di inizio del congedo posticipato.
3) La presenza del certificato telematico di gravidanza trasmesso dal medico.
4) La congruenza tra la data presunta del parto indicata nel certificato e quella comunicata nella domanda.
5) Il rispetto dei termini per la presentazione della domanda.

In caso di esito positivo dei controlli, l’INPS procede all’accoglimento della domanda e all’erogazione dell’indennità di maternità. In caso di anomalie o incongruenze, l’Istituto può richiedere integrazioni o chiarimenti alla lavoratrice.

Si ribadisce che l’INPS non effettua più controlli sulla documentazione medica attestante l’idoneità al lavoro, la cui verifica è demandata al datore di lavoro.

Sentenze importanti circa la flessibilità del congedo di maternità

La giurisprudenza ha fornito importanti chiarimenti sull’interpretazione e applicazione delle norme in materia di flessibilità del congedo di maternità. Vediamo alcune pronunce significative:

  • Corte Costituzionale, 116/2011: ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 16, lett. c), del D. Lgs. 151/2001 nella parte in cui non consente alla lavoratrice madre di fruire del congedo obbligatorio anche nel caso di parto prematuro, a decorrere dalla data d’ingresso del neonato nella casa familiare.
  • Cassazione civile, sez. lavoro, 17774/2018: tutela del diritto all’indennità di maternità anche in caso di licenziamento durante il periodo di congedo, anche se la lavoratrice non ha presentato la domanda all’INPS prima del licenziamento.
  • Cassazione civile, sez. lavoro, 8580/2019: ha chiarito che la flessibilità del congedo di maternità è un diritto potestativo della lavoratrice, che il datore di lavoro non può negare in assenza di gravi e comprovate ragioni organizzative.
  • Cassazione civile, sez. lavoro, 1710/2022: ha ribadito che il datore di lavoro non può negare la flessibilità del congedo di maternità sulla base di mere esigenze organizzative, dovendo sussistere gravi e comprovate ragioni ostative.

Queste pronunce evidenziano un orientamento giurisprudenziale volto a garantire la massima tutela delle lavoratrici madri, interpretando in senso estensivo le norme sulla flessibilità del congedo di maternità.

Astensione dal lavoro esclusivamente dopo il parto

La possibilità di astenersi dal lavoro esclusivamente dopo il parto, introdotta dalla Legge di Bilancio 2019, rappresenta un’importante novità nel panorama della tutela della maternità. Questa opzione consente alla lavoratrice di fruire dell’intero periodo di 5 mesi di congedo obbligatorio dopo la nascita del bambino.

È importante sottolineare alcuni aspetti:

  • La scelta di posticipare integralmente il congedo dopo il parto è irrevocabile una volta effettuata.
  • In caso di parto prematuro, il congedo decorre comunque dalla data effettiva del parto.
  • L’insorgere di una malattia durante il periodo di gravidanza comporta l’immediato inizio del congedo di maternità.
  • Il datore di lavoro non può opporsi alla scelta della lavoratrice, salvo gravi e comprovate ragioni organizzative.

L’astensione posticipata offre maggiore flessibilità alle lavoratrici, consentendo loro di prolungare la presenza in azienda fino al parto e di dedicare più tempo al neonato nei primi mesi di vita. Tuttavia, è fondamentale che la scelta sia effettuata con consapevolezza, valutando attentamente le proprie condizioni di salute e le esigenze familiari.

Confronto con altri Paesi

Il confronto internazionale evidenzia come l’Italia offra un periodo di congedo obbligatorio relativamente lungo e ben retribuito rispetto ad altri Paesi.  

In Francia, il congedo di maternità standard è di 16 settimane, ma può estendersi a 26 settimane per le madri con più di due figli o a 34 settimane in caso di gemelli. Durante questo periodo, le madri ricevono un’indennità basata sulla media degli ultimi tre stipendi mensili, ridotta del 21%.

La Spagna offre 16 settimane di congedo di maternità retribuito al 100%, delle quali 6 sono obbligatorie dopo il parto. Le restanti settimane possono essere utilizzate a discrezione della lavoratrice.

In Germania, il congedo di maternità dura 14 settimane, suddivise in 6 settimane prima del parto e 8 settimane dopo. In caso di gemelli, le settimane post-partum aumentano a 12. Il salario durante il congedo è calcolato sulla base della media dei guadagni delle ultime 13 settimane.

In Canada, le madri possono usufruire di 15 settimane di congedo di maternità retribuito al 55% del loro stipendio, seguito da un congedo parentale standard che può durare fino a 40 settimane, con un massimo di 35 settimane per un solo genitore. Inoltre, la provincia del Québec offre un sistema ancora più flessibile e accessibile, che include un congedo di paternità non trasferibile e una maggiore percentuale di retribuzione.

Negli Stati Uniti, il Family and Medical Leave Act (FMLA) del 1993 garantisce fino a 12 settimane di congedo familiare non retribuito per la nascita o l’adozione di un bambino. Tuttavia, questo beneficio è limitato a dipendenti che lavorano per aziende con almeno 50 dipendenti e che hanno lavorato almeno 1.250 ore nell’ultimo anno. Nonostante alcuni stati come California e New Jersey abbiano implementato programmi di congedo retribuito, a livello federale non esiste l’obbligo di fornire un congedo di maternità pagato.

Conclusione

La flessibilità del congedo di maternità è un prezioso strumento di tutela per le lavoratrici, permettendo loro di bilanciare efficacemente lavoro e famiglia. Le recenti semplificazioni normative dell’INPS facilitano l’accesso a queste opzioni, offrendo alle madri la possibilità di personalizzare il periodo di astensione dal lavoro. Questo approccio non solo favorisce il reinserimento lavorativo riducendo discriminazioni, ma migliora anche l’organizzazione familiare e promuove una più equa divisione dei compiti tra i genitori. Inoltre, contribuisce a creare ambienti di lavoro inclusivi e allinea l’Italia alle migliori pratiche europee in tema di tutela della genitorialità.

I Consulenti del Lavoro possono fornire consulenze efficaci ad aziende e lavoratrici. È cruciale informare le lavoratrici sulle opzioni disponibili, assistere le aziende nella gestione delle richieste e promuovere politiche aziendali che valorizzino la flessibilità. In sintesi, la flessibilità del congedo di maternità rappresenta un significativo progresso nella protezione delle lavoratrici madri e nella promozione di una cultura aziendale più attenta alla conciliazione vita-lavoro. 

I Consulenti del Lavoro possono svolgere un ruolo cruciale nell’assistere aziende e lavoratrici nella gestione delle richieste e nell’implementazione delle politiche aziendali che valorizzano la flessibilità, contribuendo così a un mercato del lavoro più equo e inclusivo.

Il congedo flessibile permette alla lavoratrice di iniziare il congedo un mese prima della data presunta del parto e continuare per quattro mesi dopo, mentre il congedo posticipato consente di prendere tutti i cinque mesi dopo il parto.

È necessario ottenere certificazioni mediche che attestino l’assenza di rischi per la salute della gestante e del nascituro, da presentare al datore di lavoro prima dell’inizio dell’ottavo mese di gravidanza.

La domanda va presentata telematicamente all’INPS, allegando il certificato telematico di gravidanza trasmesso dal medico.

In caso di invio tardivo della domanda, l’indennità di maternità potrà essere riconosciuta solo a partire dalla data di presentazione della stessa.

Permette alle lavoratrici di prolungare la presenza in azienda fino al parto e dedicare più tempo al neonato nei primi mesi di vita.

Per ulteriori informazioni sul congedo di maternità flessibile e posticipato o se cerchi un Consulente del Lavoro contatta lo Studio Borsi e compila il form sottostante.